Bio

Sergio Cenci, in arte Casabianca, è un cant-attore riminese. Comincia la sua carriera come cantante e cabarettista suonando la chitarra nei locali del riminese. Dotato di grande capacità comunicativa, insieme ad alcuni amici organizza a Rimini uno spettacolo dal titolo “Festival  della musica sciancata”, rassegna dedicata a musiche famose rivisitate in chiave ironica, presentato da Alessandro Greco. Dopo essersi proposto al pubblico interpretando cover di grandi artisti, comincia a dedicarsi alla composizione di suoi testi e musiche, esprimendo così appieno le sue doti. Musicista da diversi anni, ha partecipato ad importanti manifestazioni come l’apertura del concerto di Zucchero a Parma, Castrocaro, Sanremo Rock e altri spettacoli a livello nazionale, collaborando con grandi artisti della musica quali Giulio Capiozzo e Paul Manners. L”incisione del singolo “Che  bambola” lo ha visto ospite di importanti trasmissioni televisive come “Il Senso della vita” con Paolo Bonolis e “Geo & Geo”.

Il genere musicale appartiene alla tipologia dei cantautori, i brani sono scritti dallo stesso Sergio e danno voce all’amore e alle contraddizioni del mondo. Per coltivare la sua passione per la musica e il suo forte impegno nel sociale (Sergio ha fondato e sostiene la Onlus “Una goccia per il Mondo” di Rimini), chitarrista e voce del suo gruppo musicale, si esibisce nelle piazze e nei teatri nazionali insieme alla sua band.
Personaggio poliedrico, dotato di mille risorse, da alcuni anni Sergio si è avvicinato anche al  mondo  del teatro scrivendo e interpretando, in collaborazione con i registi Marco Moretti e Marco Baldazzi, diversi spettacoli e ottenendo sempre un grande successo di pubblico.

Dicono di lui: Cantante, attore, artigiano  della risata genuina, l’artista riminese sa  trasmettere l’anima del romagnolo con  la libertà di chi sa essere, esclusivamente, figlio legittimo del proprio istinto e delle proprie tradizioni.

Scrive di lui il poeta Calegari: «La “Notte di rosa” che canta Sergio Casabianca è un qualcosa  di primitivo e profondo che appartiene alla terra romagnola: una “calda città incantata” in cui i “profumi della vita”, i “grandi silenzi” e le “mani vissute chinate nei campi” parlano più di mille parole. Nei versi di Casabianca Rimini e la Romagna diventano il centro di un sogno  generoso che si rinnova continuamente, come la sua gente “che sa regalare sorrisi” e le  sue donne, “angeli  fragili” e “madri sensuali”. Sergio Casabianca sa cantare le emozioni e tradizioni della gente che sa vivere in pace col mondo e quel modo magico e esagerato dei romagnoli di vedere le cose della vita. Ma soprattutto Casabianca sa mettere la notte  in condizione di fare il proprio mestiere: quello di celebrare l’umanità, di “aprire il cuore”, di vivere il sogno. Una notte, semplicemente, “per amare”.